Bilancio, Amministrazione parsimoniosa investe 449 mila euro di “risparmi” in opere urgenti

Nella seduta del consiglio comunale di ieri è stata approvata una variazione di bilancio con la quale l’amministrazione ha destinato ad investimento 449 mila euro derivanti dall’utilizzo dell’avanzo libero di amministrazione.

Soddisfazione e un ringraziamento a quanti hanno lavorato per questo obiettivo viene espressa dal sindaco Fausto Scricciolo, «questo è risultato della sana amministrazione che in questi anni ha saputo fare fronte a tagli durissimi senza contrarre mutui, riducendo in modo sostanziale le spese della politica (per circa 200 mila euro), mantenendo tutti gli impegni del sociale e operando quotidiane attenzioni sia sul fronte della spesa che delle entrate».

La giunta ha deciso di usare queste risorse in base ad alcune priorità come l’abbattimento delle barriere architettoniche, la sistemazione di aree verdi e arredo urbano, l’aumento delle risorse a disposizione per le potature del verde pubblico, un secondo stralcio delle bitumature e rifacimento di sotto servizi su alcune strade comunali, manutenzione straordinaria della pubblica illuminazione e la sostituzione delle caldaie nei plessi scolastici e in altri edifici pubblici. Inoltre è stato finanziato l’acquisto di una nuova macchina operatrice per le manutenzioni della squadra esterna e, come già previsto nel bilancio di previsione, si potrò procedere all’acquisto di un nuovo scuolabus.

«Tali investimenti – spiega l’assessore al bilancio e vicesindaco Marco Cannoni – oltre a rappresentare delle risposte ad esigenze concrete di miglior decoro urbano, porteranno ad un abbattimento della spesa corrente di consumi e pertanto maggiori risorse da utilizzare nei prossimi bilanci. Lasciamo comunque ancora a disposizione circa 450 mila euro che potranno essere investiti nel 2019, dopo l’approvazione del conto consuntivo 2018».

Sul piano tecnico questa operazione è stata possibile grazie a due pronunciamenti della Corte costituzionale, seguiti da una circolare della ragioneria generale dello Stato che ha permesso l’uso delle specifiche tipologie di fondi per i Comuni che ne avevano disponibilità e Città della Pieve è rientrata tra questi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *