Con l’Unitalsi si arricchisce il “protocollo aiuti” del Comune

Un altro importante tassello è stato aggiunto nell’attuare gli aiuti alle persone in difficoltà del Comune di Città della Pieve. Martedì 6 novembre in Comune è stato firmato il protocollo operativo già esistente dal 2015 tra il Comune di Città della Pieve e la Caritas Diocesana, con l’ampliamento all’Associazione UNITALSI di Città della Pieve.

Presenti quindi il Parroco Don Simone Sorbaioli, l’Assistente Sociale Monica Sanchini, il Presidente dell’Unitalsi Nazzareno Giuliacci e l’Assessore alle politiche sociali Barbara Paggetti. Il protocollo prevede il coordinamento da parte dell’ufficio di Cittadinanza del Comune di tutte quelle azioni volte ad aiutare le persone in difficoltà che sia la Caritas che l’Unitalsi mettono in atto.

“In questa maniera – spiega l’Assessore – sarà possibile fare interventi mirati non solo da un punto di vista economico ma anche e sopratutto di sostegno e  di presa in carico che altrimenti si sarebbero persi, lo scopo infatti con cui è stato sottoscritto il protocollo è quello di migliorare, integrare ed ottimizzare, attraverso la cooperazione, i servizi offerti alle persone bisognose”.

Nel concreto il documento prevede che si tengano incontri bimestrali presso l’Ufficio della Cittadinanza,  nei quali elaborare una mappa di casi comuni e non comuni. Sono previsti inoltre piani di aiuto e di intervento condivisi e verifiche reciproche circa l’invio di nuovi casi di presa in carico e l’invio da parte dell’Ufficio della Cittadinanza di minori in carico presso il “doposcuola della Caritas” funzionante presso l’Oratorio della Parrocchia e l’invio alla Caritas Parrocchiale e alla Associazione Unitalsi di utenti che necessitano di servizi e prestazioni già attive (vestiario, pacchi alimentari, accesso al Centro di Ascolto, aiuti economici,trasporto). 

“Questo protocollo rappresenta un ottimo esempio di come si possano unire le forze in un momento in cui sempre di più tra la popolazione esistono emergenze anche rispetto ai bisogni primari – ha spiegato il Sindaco Fausto Scricciolo – per questo ringrazio tutta l’area del sociale dell’amministrazione e soprattutto Don Simone Sorbaioli e Nazzareno Giuliacci che hanno sottoscritto il documento.

La Caritas e l’Unitalsi però fanno un appello ai cittadini: “Abbiamo bisogno di volontari, basta che ci contattiate, l’impegno è minimo anche 1 ora a settimana, l’appello è rivolto a tutti,  ai giovani specialmente che porterebbero davvero tanta freschezza e vitalità con azioni volte ad avere un impronta importante non solo nell’aiuto agli altri ma anche e sopratutto per se stessi”. Perché  donare non è un obbligo ma una scelta. Donare non è dare ma ricevere. Donare è poter provare il valore dell’umanità. E a Città della Pieve un altro passo è stato fatto. 

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