Grande successo e tanti ospiti per l’evento organizzato da Lispi&Co. in collaborazione con Vannucci Artist Residence e Deighton Family Foundation

Si è svolto sabato 16 Giugno 2018 l’evento promosso da Lispi&Co in
collaborazione con Vannucci Artist Residency e Deighton Family Foundation nato dall’idea di promuovere l’arte a Città della Pieve.

La Deighton Family Foundation offre una residenza unica per artisti esordienti o già affermati.

La Residenza d’Artista Vannucci (VAR) è dedicata allo sviluppo del lavoro di visual artists che si trovano in fasi cruciali della loro carriera, all’ampliamento dei loro contatti e delle loro opportunità e, infine, alla promozione di scambi artistici e culturali.
Gli artisti verranno invitati a risiedere per un periodo della durata massima di sei settimane nel borgo medievale di Città della Pieve, tra le colline umbre, al confine con la Toscana.
La
 Residenza intende creare dei legami duraturi con i suoi alunni, tramite un circuito ben affermato di consiglieri e di mentori; i legami creati verranno ulteriormente rinforzati grazie a un programma di mostre ed eventi, che si svolgeranno in Italia e all’estero.

La collaborazione è nata dall’incontro fra Alison Deighton e Emanuele Lispi, l’imprenditore artigiano che dalla sua semplice officina di fabbro è riuscito ad esprimersi e a raggiungere traguardi importanti come ad esempio la produzione della famiglia di sedute “Meta”, in collaborazione con il designer Giulio Iacchetti per il suo progetto Internoitaliano.
Già nel 2017,
 nel primo anno del progetto VAR, Alison ha chiesto ad Emanuele di aprire le porte della sua officina agli artisti ospiti (Angel Otero, Keita Miyazaki, Rana Begum), che ha accolto la richiesta con grande entusiasmo. Per questa edizione della VAR Emanuele ha messo a disposizione la propria ospitalità e struttura per un evento dedicato ai quadri dell’artista americano Michael Vasquez, primo artista ospite di VAR 2018

Dal soggiorno del pittore nella cittadina umbra sono nate tele che riprendono la vita

quotidiana a Città della Pieve e sono state esposte nell’officina Lispi&Co. in occasione di una serata evento a cui hanno partecipato molte persone e che è riuscito a collegare arte, design, artigianato e prodotti del nostro meraviglioso territorio di confine.
A rappresentare la Toscana i vini delle Cantine Ravazzi, con una selezione di rossi e bianchi, i formaggi di Pianporcino con il loro sapore di Val d’Orcia, e una selezione di vari prodotti tipici del territorio tosco-umbro.
Una serata piacevole e divertente che ha incontrato il gusto dei partecipanti e dello stesso Michael Vasquez che ha potuto toccare con mano l’ospitalità Lispi&Co. e, insieme agli ospiti, godere della bellezza dello showroom rinnovato in tutti i dettagli.

“E’ stato bellissimo animare l’officina con un evento culturale di questo calibro – dice

Emanuele Lispi – E’ stato un regalo per mio padre e mia madre, che hanno speso tutta la loro vita qui dentro, con un pensiero anche a mio nonno e a suo padre che ci hanno preceduto. Ho proposto ad Alison di organizzare l’evento nel nostro showroom perché ho sentito una forte connessione tematica tra i quadri di Michael e la mia storia familiare, e perché l’officina mi è sembrata la location adatta ad esaltare il suo stile.”

Michael Vasquez è nato nel 1983 a San Pietroburgo, Florida. Nel 2001 si è trasferito a Miami per frequentare la New World School of the Arts, dove si è diplomato con lode nel 2005. Dal diploma, Vasquez ha fatto esibizioni per tutti gli USA, sia mostre personali che collettive, tra cui: “Vanishing Points: Paint and Paintings from the Debra and Dennis Scholl Collection,” al Bass Museum of Art a Miami Beach, Florida e ‘The Franks-Suss Collection at the Saatchi Gallery,” London, nel 2010. Nel 2015 Vasquez he esibito 7 ritratti alla mostra “Portraiture Now: Staging the Self,” alla Smithsonian National Portrait Gallery e a Washington D.C.

Attingendo dalla sua esperienza personale come figlio unico di una madre single e crescendo
 senza una figura paterna, i suoi dipinti esplorano l’attrattiva di una gang di strada e la sua esperienza personale con la gioventù a rischio. Vasquez ha passato l’infanzia alla ricerca di ideali di mascolinità e di comunità, dove la gang era una famiglia estesa, che si accompagnava alla sua idea di valori che sembravano comunicare ed instillare un livello di mascolinità e durezza che andavano naturalmente oltre le capacità di sua madre. Esplorando la dualità di questi valori e i sentimenti che li accompagnano, Vasquez produce opere che rispecchiano
aspetti di orgoglio e vergogna, appartenenza ed emarginazione, rispetto e disrispetto, ecc., dipingendo nel contempo le storie, i codici d’onore della strada, la natura mitica del quartiere e delle sue gang. Le opere di Vasquez hanno evidenziato le sue esperienze di adolescente sottoposto al rito di iniziazione nella gang, o rito di passaggio.


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