IV Novembre 2018

Bella cerimonia quella di stamani alle ore 11:30 in Piazza Gramsci.

Significativi brani musicali interpretati dai ragazzi del Calvino, intense poesie recitate dai ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi e, dopo il discorso del Sindaco, una lunga bandiera italiana é discesa dalla Torre Civica sulle note dell’Inno d’Italia.

Come contorno una nutrita partecipazione della cittadinanza che si è stretta attorno alle rappresentanze militari, civili e religiose, alla Protezione Civile, alle associazioni dei reduci e combattenti, alle Forze dell’Ordine in servizio e a quelle in congedo. 

Tutti partecipi in una celebrazione che è testimonianza concreta del senso civico di Città della Pieve che n questo modo ha voluto festeggiare l’Unità d’Italia e le Forze Armate.

 

Il discorso del Sindaco
Con convinzione e radicato senso civico torniamo anche quest’anno a celebrare l’Unità d’Italia e le nostre Forze Armate che ne sono fedeli custodi.
In questo giorno di festa rivolgiamo il nostro saluto:
– alle autorità militari, religiose e civili;
– alle forze armate e alla protezione civile;
– ai rappresentanti delle associazioni dei combattenti e reduci,– alle associazioni d’arma e degli invalidi civili e del lavoro;
– a tutti i cittadini;
– ed, in particolare, a voi ragazzi che siete qui presenti.
E’ proprio la presenza di voi ragazzi che da a questa giornata il significato più prezioso. Le persone, i fatti, i valori che ricordiamo e celebriamo sono una memoria storica che avrebbe ben poco senso se non ci fosse qualcuno in grado di raccorglierla e farne a sua volta preziosa e continua testimonianza.
Oggi ricordiamo i tanti caduti per la patria e ringraziamo quanti si adoperano quotidianamente, con dedizione e lealtà, per permettere a tutti noi un’esistenza serena e sicura. E’ un grazie dell’intera cittadinanza quello che oggi rivolgiamo a quanti vigilano e vegliano sulla nostra comunità.
E un grazie che esprime rispetto e fiducia. Sentimenti che dobbiamo tutti, e sempre di più, coltivare e rafforzare perché non si perdano le motivazioni e i valori fondanti della Nostra Repubblica. Insieme e sempre facciamo scudo ai principi della nostra Costituzione e siamo quotidiani testimoni di diritti e doveri verso gli altri e verso l’Italia.
Ognuna delle soste di oggi, davanti ai monumenti, sotto le lapidi, abbiamo reso omaggio a chi ha donato la vita per l’Italia. Non sono solo nomi quelli che leggiamo sulle pietre della memoria, sono pagine di storia. Sono storie e vite di ragazzi che con gratitudine e senso civico ricordiamo ed onoriamo nelle nostre azioni quotidiane. Meritiamoci anche noi la loro approvazione. Se mai ne avessero avuto possibilità ci piacerebbe pensare che anche loro possano essere contenti di averci consegnato questa Patria e queste vita perché dimostriamo nei fatti di meritarcela.
Sentiamoci ogni giorno cittadini, non solo nel pretendere, ma anche nel contribuire. Sentiamoci ogni giorno soddisfatti dei nostri comportamenti e delle nostre azioni perché rivolte al prossimo e al bene comune. Sentiamoci ogni giorno orgogliosi del nostro paese perché partecipi e mai indifferenti.
Solo così avremo onorato l’eredità di valori che ci è stata consegnata. Teniamo a cuore il nostro paese, i suoi cittadini, le sue leggi, la democrazia, la giustizia, la libertà, la pace. Teniamo a cuore tutto questo come lo tengono a cuore le nostre Forze Armate. Teniamo a cuore la nostra Patria, Teniamo a cuore l’Italia.

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