Sanità, l’Unione dei Comuni fa quadrato intorno al Pronto Soccorso di Città della Pieve – LA RISOLUZIONE

E’ stata approvata all’unanimità, nell’ultima seduta consiliare dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, la risoluzione con la quale in particolar modo si chiede alla Regione Umbria “di attivare ogni opportuna iniziativa volta a fornire le necessarie risposte alle esigenze di riorganizzazione dei servizi di emergenza-urgenza ai cittadini di Città della Pieve, anche con l’introduzione nel plesso di Città della Pieve di un’autonoma struttura di Pronto Soccorso”.

“Non abbiamo mai smesso di lavorare con serietà e senso di responsabilità per il bene della comunità pievese. – Questo il commento del sindaco Fausto Scricciolo –  La complessità della materia non sempre ha concesso di comunicare efficacemente le azioni che via via sono state intraprese. Perché le Istituzioni hanno il compito di portare avanti le istanze dei cittadini attraverso atti realistici, documenti concreti e confronti politici a tutti i livelli, e non ci può permettere di arroccarsi entro le proprie mura e ‘sparare a zero’ inseguendo il facile consenso momentaneo. Siamo stati – e continueremo ad esserlo – fermi ed irremovibili sul diritto alla Salute  e sul mantenimento di servizi essenziali. Ma seguiteremo sempre ad operare per l’evoluzione, verso il meglio, del sistema sanitario pievese e del Trasimeno. Non abbiamo la presunzione di compiere sempre e solo azioni infallibili  – e anche laddove lo siano può accadere che il risultato non sempre sia quello auspicato -, ma non accetteremo mai che venga messa in discussione la nostra primaria volontà di tener fede alla responsabilità civica, politica ed istituzionale verso ogni singolo cittadino di Città della Pieve”.

Nello specifico si tratta di un atto che porta a sintesi due precedenti documenti in materia di servizi sanitari territoriali, presentati dal gruppo di minoranza prima e dal sindaco di Città della Pieve Fausto Scricciolo poi. Nella risoluzione licenziata mercoledì pomeriggio l’Unione dei Comuni del Trasimeno fa proprie le preoccupazioni espresse dallo stesso primo cittadino pievese sulla riorganizzazione dei servizi di emergenza urgenza e più in generale sul complesso delle attività e dei servizi sanitari erogati al Trasimeno.  Nel documento si mette in evidenza come, a distanza di cinque anni, i processi di riqualificazione dei presidi di Città della Pieve e Castiglione del Lago, “sia pur avviati, avanzano a fatica, mettendo a repentaglio il dispiegarsi dei servizi sanitari ospedalieri e non, tra i quali la diagnostica, la specialistica e le attività ambulatoriali. Nel contempo – recita ancora la risoluzione – lo stato dei servizi distrettuali del Trasimeno necessita di un robusto potenziamento di attrezzature e di personale (cronicamente carente in particolare per i servizi domiciliari), resi ancor più urgenti dalla presenza di una rilevante porzione di popolazione anziana residente e dalla difficoltà dei collegamenti stradali che riguardano la parte sud-est del Trasimeno verso il capoluogo di regione”.

Il Consiglio fa in più notare come “al Trasimeno si sia speso di meno per l’edilizia sanitaria di qualsiasi altra realtà dell’Umbria, tanto che la nostra spesa pro capite è stata negli anni tra le più basse della nostra regione” e dichiara che “non intende rinunciare a fornire risposte di elevata qualità alle esigenze sanitarie dei propri cittadini, da corrispondere peraltro in modalità “diffusa” in tutte le principali località del Trasimeno, sia per quanto attiene ai servizi di emergenza-urgenza che per tutto il resto”. Da qui le richieste alla Regione e all’Usl Umbria 1. Prima tra tutte quella di introdurre nel plesso di Città della Pieve un’autonoma struttura di Pronto Soccorso con la relativa dotazione organica aggiuntiva e posti letto di osservazione breve. Inoltre, si chiede di “completare il più rapidamente possibile il processo di riqualificazione dei presidi di Castiglione del Lago e Città della Pieve; di revisionare il Piano Sanitario Regionale per riequilibrare la carenza complessiva di servizi sanitari e socio sanitari del Trasimeno con il potenziamento in particolare dei servizi diagnostici e domiciliari e con l’implementazione dei processi dedicati alla prevenzione; di armonizzare i livelli assistenziali anche con la realizzazione di un’unica USL regionale”.

Il Consiglio dell’Unione ha dato dunque mandato al Presidente e alla Giunta “di prendere immediati e formali contatti con la Presidenza della Regione Umbria e con la Giunta Regionale dell’Umbria affinché venga tempestivamente riunito l’apposito tavolo di concertazione istituzionale, ove poter rappresentare le ragioni del Trasimeno e concertare le necessarie revisioni alla programmazione regionale in tema di servizi sanitari e socio-sanitari”.

RISOLUZIONE UNIONE SANITA’

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